VILLA VERDI

SANT'AGATA di VILLANOVA SULL'ARDA (PC)

Giuseppe Verdi acquistò la tenuta di Sant'Agata su suggerimento di Antonio Barezzi. Verdi aveva progettato di trasferire qui i suoi genitori , quindi cominciò a restaurare la casa padronale. Nel 1851, prima che i lavori finissero, sua madre (Luigia Uttini) morì, quindi Verdi si trasferì a Sant'Agata insieme a Giuseppina Strepponi e il padre occupò la casa di Busseto.

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IL MUSEO

Il compositore acquistò la Villa rendendola progressivamente sempre più sua.

Fu Verdi che eseguì di proprio pugno gli schizzi del progetto di ampliamento e dette indicazioni dettagliate per la scelta dei materiali da utilizzare fino a farla diventare come egli volle e come oggi noi la vediamo.

In questo luogo il più celebre compositore italiano visse e scrisse la sua musica, godendo di un isolamento necessario al suo genio creativo ed al suo carattere, schivo e riservato.

L'originaria casa padronale di campagna divenne così in pochi anni la residenza dove i canoni estetici del tempo trovavano una perfetta realizzazione che, ancora adesso, il visitatore più attento può comprendere ed ammirare.

Villa Verdi oggi, mantenuta nello stato conservativo dei tempi del grande compositore grazie alla famiglia Carrara Verdi erede del Maestro, rappresenta la migliore chiave di lettura per comprendere lo spirito immortale del genio e dell'uomo Verdi.

La Villa ospita tuttora gli eredi universali che, nell'assoluto rispetto delle volontà di Giuseppe Verdi, la custodiscono immutata.

Una parte della casa è adibita a museo. E' possibile visitare le stanze private di Giuseppe Verdi e di Giuseppina Strepponi.

Giuseppe Verdi acquistò la tenuta di Sant'Agata su suggerimento di Antonio Barezzi. Verdi aveva progettato di trasferire qui i suoi genitori , quindi cominciò a restaurare la casa padronale. Nel 1851, prima che i lavori finissero, sua madre (Luigia Uttini) morì, quindi Verdi si trasferì a Sant'Agata insieme a Giuseppina Strepponi e il padre occupò la casa di Busseto.

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IL PARCO

Il Parco di Villa Verdi è inserito nella biosfera MAB Unesco del Po Grande.

É stato curato ed adattato dal Maestro Verdi in ogni particolare: dalla limonaia all'immenso Ginko Biloba, dalle statue di carattere romantico al laghetto a forma di Chiave di Violino nulla è lasciato al caso.

Vi è una splendida grotta che fungeva da cantina per i vini, una ghiacciaia e infinite varietà di fiori e piante, come le rose e le magnolie che tanto piacevano a Giuseppina.

 

Tutto si colora e risplende nelle diverse stagioni, e fra i viali ancora si trovano le panchine originali dove il Maestro si ritirava e rifletteva sulle sue composizioni. 

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